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OSSI: Incontro con lo scrittore Fabio De Roberto

Mercoledì 15 Luglio la biblioteca ospiterà l’autore sassarese Fabio De Roberto, che presenterà il suo romanzo d’esordio Zero a zero (Il Maestrale).

A dialogare con lui sarà il critico letterario Alessandro Marongiu. L’incontro sarà l’opportunità per conoscere un nuovo autore attraverso l’esplorazione del rapporto con se stesso e la città di Sassari sullo sfondo dei mondiali di calcio del 2006.

LO SCRITTORE

Fabio De Roberto è nato a Sassari nel 1980. Laureato in Filosofia, vive e lavora in Francia da molti anni, prima come insegnante d’italiano e in seguito come traduttore. È autore di raccon­ti, alcuni dei quali sono contenuti nella raccolta Come sparire completamente (Il Seme Bianco, 2018).

IL LIBRO

L’autofiction di Zero a zero attraversa l’estate del 2006. Fabio ha 26 anni, ha cominciato da poco il servizio civile e si è appena trasferito in un piccolo appartamento del centro storico di Sassari. Novità significative e complicate, per uno che oscilla quotidianamente fra svariate nevrosi e catastrofici bilanci esistenziali. Come se non bastasse, l’overdose di socialità procurata dai Mondiali di calcio rischia di mettere in crisi le sue già scarse certezze e di amplificare i problemi d’identità irrisolta che lo attanagliano – e che pare coincidano in modo bizzarro con il luogo nel quale vive. Saranno invece i suoi tanto temuti ospiti, con le loro storie assurde e buffe peculiarità, a rappresentare lo specchio nel quale osservare e osservarsi; sarà l’esperienza lavorativa a fornirgli uno sguardo differente e una visione d’insieme finora mancante. La sua città, con la capacità di raccontarsi e di autoderidersi, raffigurerà l’universo in cui provare a capire qualcosa in più su sé stesso e sul rapporto che lo lega ad essa. Chissà se l’intero mondo di personaggi venutosi a creare davanti ai suoi occhi potrà soppiantare anche i suoi tormentati interrogativi. In un calderone di ansie più o meno taciute e di ricordi che si mescolano pericolosamente al presente, le partite di calcio diventano l’unico punto di riferimento sicuro, il solo momento in cui il tempo non procede a zig-zag, fra esilaranti aneddoti da bar e incessanti tentativi di inventarne di nuovi. L’Italia otterrà infine il ti­tolo di campione del mondo ma Fabio, do­potutto, sarà ancora la stessa persona?