Il Comune di Putifigari e la Biblioteca Comunale danno inizio ad un ciclo di incontri con l’autore che prevedono presentazioni e reading. Venerdì 9 luglio alle 21.00 nel giardino della Scuola elementare Franciscu Sedda presenterà il suo ultimo libro “I sardi sono capaci di amare : coscienza e futuro di una nazione”. Interverrà all’incontro Ornella Demuru, direttore editoriale della KitaCooperativa.
Franciscu Sedda, nato a Carloforte nel 1976, docente di Semiotica presso l'Università "Tor Vergata" di Roma e vicepresidente dell'Associazione Italiana di Studi Semiotici, è dunque l’autore che inaugura questo nuovo percorso di iniziative. Ha pubblicato numerosi volumi e saggi, alcuni tradotti in inglese, spagnolo e portoghese, riguardanti la semiotica delle culture, il glocal e la storia della Sardegna, fra cui Tradurre la tradizione, Glocal. Sul presente a venire, La vera storia della bandiera dei sardi. Vive in viaggio tra la Sardegna e, data la sua irrefrenabile curiosità, il resto del mondo. In questo suo più recente lavoro, ci accompagna in un viaggio fra quelli che lui stesso definisce “traumi storici che hanno prodotto l'odierna coscienza infelice” e che mette in questione falsi miti, stereotipi, luoghi comuni.
"Come un individuo o una collettività definiscono il senso dell'appartenenza e della libertà, come costruiscono la propria identificazione culturale e il senso di ciò che è giusto? Come regolano la propria vita e la distribuzione delle opportunità e delle risorse materiali e immateriali? Questioni che riguardano l'individuo e la collettività, e che in questo libro vengono messe alla prova della storia di un popolo, i sardi, che di questa opera sono i destinatari”.
La sua fede politica sotto l'egida dell'idea di amore improntato al bene della collettività: per il benessere di tutti e di ciascuno, per la cura di sé e dell'umano, per una maggiore spinta al dialogo, alla conoscenza, all'apertura. La sua opera volta alla vita, al rispetto, all'amore per se stessi e per gli altri.
Il libro è stato pubblicato dalla Kita, cooperativa editoriale e multimediale che lavora sulla comunicazione. La collana Maiores, di cui questo libro fa parte, riflette sui grandi temi culturali e sociali della contemporaneità. Una collana per approfondire la conoscenza del passato e del presente, per elaborare cammini condivisi per il futuro e che da spazio a voci nuove, ricche di competenza e passione.
